La partita con l’Olten è stato test probante: squadra veloce, che pattina a testa bassa, aggressiva, magari un po’ arruffona come tutte le formazioni della serie cadetta, insomma formazione capace di mettere in difficoltà chiunque. E l’Ambrì, con le gambe un po’ legnose per il duro lavoro di preparazione, ci ha messo un po’ a prendere le misure dell’avversario e, soprattutto, a tirare fuori il colpo di reni per dipanare bene una matassa che poteva essere troppo ingarbugliata. Al vantaggio apparentemente rotondo (4 – 1), con doppietta di Sabolic (schierato con Muller e Zwerger per un complesso abbastanza rodato) e rete di D’agostoni (buona intesa con Hofer e il neo centro Gerlach), dopo il primo sigillo di Goi, aveva fatto seguito un ritorno di fiamma gialloverde, complice qualche sbavatura difensiva (con ghiaccio talvolta malandrino ad indurre in errore). E’ lì che si è vista la grinta della formazione di Cereda che, raccolte le ultime forze e le poche idee, ha masticato amaro e piazzato il colpo definitivo (doppietta di Hofer e rete di Kneubuhler, ancora a bersaglio, ma lavoratore a tutta pista con Dal Pian e Rorhbach).
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IL LUGANO SCIVOLA ALLA PRIMA USCITA
Doveva essere la giornata di festa per celebrare degnamente l’addio all’hockey giocato da parte di Sebastien Reuille che, nella sua lunga carriera, aveva vestito le maglie di entrambe le formazioni. Alla fine a gioire sono stati solo i Lakers che hanno fatto storcere il naso, in diverse occasioni, a Sami Kapanen, contrariato per la prestazione del tutto insufficiente dei suoi. Al termine del primo periodo, i sangallesi veleggiavano su un comodo 4 – 0, frutto di pochi tiri in porta, ma andati inopinatamente a bersaglio con la complicità di un Zurkirchen approssimativo in almeno tre delle quattro marcature. Non che gli uomini della retroguardia bianconera abbiano brillato particolarmente, se è vero che altre sue reti, per un totale di 6 – 0, hanno trovato la complicità dei difensori sottocenerini, abili nello smarcare l’avversario. Alla fine è bene che i nodi vengano al pettine quando i giochi non contano e ci sia tutto il tempo per mettere riparo. Tuttavia la giornata non è stata di quelle da… incorniciare. Finale di 6 – 2 con … addolcimento della pillola grazie ala doppietta di Lammer.
BRIAN FLYNN ALL’AMBRI’
Per l’infortunio prolungato almeno sino a novembre di Jiry NOVOTNY, Paolo Duca era alla ricerca di un sostituto in grado di garantire un adeguato supporto al secondo blocco leventinese. La scelta è caduta, dopo adeguata meditazione (come dirà nell’intervista, a margine della partita con l’Olten e che pubblichiamo separatamente, Luca Cereda) sullo statunitense BRIAN FLYNN, apprezzato rinforzo, giunto in corso di stagione in quel di Zugo, lo scorso campionato. Si tratta di un giocatore dalle caratteristiche adatte alla formazione biancoblu per la possibilità di essere impiegato sia in box play che in power play, centro di ruolo, ma anche in grado di giostrare ala, già ambientato sulle piste svizzere. Con un passato di tutto rispetto in NHL per Montreal e Buffalo (dove fu compagno di D’Agostini), 282 presenze con 28 reti e 36 assist, ha sottoscritto un impegno sino a dicembre con la possibilità di arrivare (se necessario) sino alla fine della stagione.
GIA’ AVVIATO IL “VALZER” DEI PORTIERI
Nemmeno il tempo di scodellare il primo disco della stagione e già si parla … del futuro. HILLER fa sapere che il prossimo campionato sarà, per lui, l’ultimo con il Bienne, avendo manifestato l’intenzione del ritiro. Quindi Seelanders alla ricerca di un valido sostituto. A Ginevra Robert MAYER non pare godere più dei consensi avuti sino ad ora e potrebbe lasciare le aquile, ma non dovrebbe essere il sostituto di Hiller. Per tale ruolo si pensa ad un giovane di belle speranze: JOEY DACCORD, figlio di quel Brian che fu estremo difensore dell’Ambrì. In possesso di passaporto svizzero, gode di fama interessante oltre oceano.
Non sorridono neppure a Friborgo, visto che RETO BERRA ha già comunicato di non avvalersi della clausola per fermarsi ancora in riva alla Sarinne. Quindi burgundi che, dopo aver atteso un anno l’arrivo del giocatore per la sua permanenza in AHL, averlo avuto a disposizione lo scorso campionato dove, purtroppo, non ha brillato come ci si aspettava, se lo vedono ora con le valigie in mano … Insomma, non l’affare che speravano.
ANCHE IL LUGANO TORNA SUL GHIACCIO
Come ormai consuetudine, anche il Lugano apre i battenti della nuova stagione con l’amichevole a Biasca contro i Ticino Rockets. Al di là del risultato (10 – 0 per la cronaca), pur con le assenze di peso di Klasen, Spooner, Walker, Suri e Riva, la mano del nuovo Sami Kapanen comincia a vedersi in modo significativo: intensità a tutta pista, gioco ragionato e disco “portato” nel terzo, azioni secondo manuale con attaccante ad aggredire lo slot e difensore di copertura. Ovviamente ci vorrà del tempo per assimilare la nuova disposizione, ma se il buon giorno si vede dal mattino, molti giocatori sono stati rivitalizzati dalla cura. Primo fra tutti l’indiavolato Fazzini, ma anche Zangger pare ritagliarsi ruolo affatto secondario, in compagnia di quel Bertaggia che pare veleggiare positivamente sull’onda lunga della Nazionale. Insomma, una giornata intrigante che apre uno spiraglio significativo per il futuro.
AMBRI’: QUALCHE PIACEVOLE SORPRESA!
Prima sgambata in casa con i Ticino Rockets e qualche sensazione piacevole in casa Ambrì. Ranghi rimaneggiati con Fora, Zwerger, Bianchi e Ngoy in tribuna per scelta tecnica, oltre gli infortunati Novotny e Conz, un solo apparente blocco formato campionato con Muller al centro di D’Agostini e Sabolic. Gli altri a cercare indicazioni e suggerimenti possibili. Uscito di scena, a titolo precauzionale, alla fine del primo periodo anche Hofer (discata al torace, ma nulla di grave), tanto spazio è stato dedicato alla “seconde” linee. Fra tutte si è messa in evidenza quella composta da Kneubuhler – Dal Pian – ed il giovane Joel Neunschwander autore, quest’ultimo, oltre che della prima rete in assoluto della stagione, su una doppietta, tre assist e un palo! Piacevole sorpresa: alla prima chance dedicatagli dall’allenatore, risposta con i fiocchi!
Con lui hanno brillato anche i compagni di linea Dal Pian (due reti) e un parzialmente rivitalizzato Kneubuhler (una rete). La difesa è stata poco impegnata, ma si è rivisto, dopo mesi di assenza, Pinana alla prima partita effettiva (buona prestazione), intraprendente Payr, anche nelle occasioni di superiorità numerica, ma tutti hanno bisogno di occasione più probante. In porta si sono alternati Manzato e Hrachovina, con lo slovacco a subire l’unica rete ospite (di Gerlach, bravo nel togliere la ragnatela all’angolo alto, sopra il bastone del portiere).
Sul fronte opposto, Cereda ha mandato in porta Ostlund (non male nonostante l’imperversare dell’avversario) e Gerlach in attacco, da saggiare contro difese di LNA. Poche opportunità, tranne la rete, per l’americano, tenuto conto che il bandolo della matassa è sempre stato nelle mani dell’avversario. Con lui brillante e pungente anche Fritsche. Per la cronaca e la soddisfazione dei 1.115 presenti, 8 – 1 il risultato finale.
GRANDE FESTA PER L’AMBRI’
Di fronte a una Valascia gremita ed entusiasta (saranno stati almeno 5000 i presenti), con l’immancabile “Montanara” intonata dal Presidente, ha preso il via la stagione agonistica 2019 / 20 dell’Ambrì; stagione ricca di avvenimenti perché vedrà la formazione leventinese impegnata su quattro impegnativi fronti: campionato, coppa, Champions e Spengler.
Presentate le formazioni giovani, vero futuro di un club formatore, come ha voluto sottolineare il responsabile Manuele Celio, ha preso la parola il Presidente Lombardi, che ha iniziato ringraziando e ricordando la scorsa stagione, indimenticabile per traguardi ed emozioni, con un pensiero particolare ad un ragazzo che ha molto contribuito alle fortune dei biancoblu e che sta ora cercando di realizzare il suo sogno: Dominik Kubalik (nome accolto da una vera ovazione!) Ma, ha ammonito “l’entusiasmo non ci deve accecare, sappiamo chi siamo, da dove veniamo, quali sono i nostri limiti.
Ogni stagione ricomincia da zero … e vogliamo affrontarla senza arroganza, ma lottando su ogni disco, senza arrendersi mai.” Anche la Nuova Valascia ha avuto intoppi e difficoltà e, nella speranza di tutti, ci si augura che i lavori procedano ora spediti per regalare a tutti la nostra nuova casa. “Nulla ci è stato regalato e la strada è ancora in salita” ha concluso il Presidente, prima di dare spazio alla presentazione della nuova formazione che difenderà i colori biancoblu per il 35° anno consecutivo in LNA.
SABOLIC LA NUOVA ALA DELL’AMBRI’
La non facile scelta per il sostituto di Dominic KUBALIK è caduta sullo sloveno ROBERT SABOLIC, trenta anni, una vita da giramento sulle piste europee, dalla natia Slovenia (Jesenice, dove vide i natali anche Anze Kopitar), alla Svezia (Sodertalje), al DEL (Igolstadt), alla Repubblica Ceca (Sparta Praga), per operare il salto nella KHL negli ultimi tre anni con un bottino di 104 punti in 183 partite (48 le reti realizzate). Come ha sottolineato Paolo Duca, la ricerca ha tenuto conto anche delle doti di giocatore a tutta pista, anche con caratteristiche difensive, nonché delle doti umane che si devono integrare in una realtà molto particolare come quella di Ambrì. Non si dimentiche che, tra i suoi allenatori, allo Sparta Praga, figurava Igor Chibirev, indimenticato cecchino, al fianco di tal Luca Cereda!
RIPRENDONO I LAVORI DELLA NUOVA PISTA
Negli scorsi giorni, una dichiarazione dell’On. Norman Gobbi aveva suscitato non poche apprensioni nel popolo biancoblu. In sostanza si faceva notare che, come del resto non era sfuggito a molti, i lavori per la costruzione della nuova pista procedevano a rilento (per non dire che si erano arrestati), il tutto con possibili ritardi sulla tabella di marcia (come si sa, dai margini assai ristretti!). In una conferenza stampa la Valascia Immobiliare ha precisato che si era in attesa delle ultime firma da parte delle Banche che partecipano alla costruzione: ora tutto finalmente è compiuto non si frappongono più intoppi allo spedito procedere dei lavori che, ovviamente, cercheranno di recuperare anche il mese di stallo. Quindi, sospirone di sollievo e … tutti a guardare la telecamera che inquadra il cantiere “minuto per minuto”
L’AMBRI’ ALLA VALASCIA IL 28 AGOSTO
La tradizionale presentazione ai tifosi alla Valascia della prima squadra e del settore giovanile leventinese, avverrà domenica 28 agosto intorno alle ore 18.00, con il consueto discorso programmatico del Presidente Lombardi. In mattinata è prevista la consueta conferenza stampa di inizio anno (nell’occasione anticipata dalla fine di agosto, sua collocazioni più abituale). Notizie importanti in arrivo?










