Non ha giocato una brutta partita l’Ambrì e ha retto bene il confronto con una formazione, il Davos, decisamente in palla, dalle velocissime ripartenze (capaci di tagliar fuori le linee leventinesi), con nelle gambe un ritmo a volte davvero indiavolato. Reggere l’urto però non vuol dire far propria la partita; così, quando Knak ha siglato la rete del vantaggio gialloblu, è parso chiaro che, nonostante la buona volontà e la disciplina, la formazione di Cereda difficilmente avrebbe rimesso in carreggiata la partita. Dove è mancato l’Ambrì, se pure non ha demeritato? Come in occasione della sfida di qualche giorno fa con il Ginevra, è parsa evidente la poca consistenza del power play: troppe, anche questa sera le occasioni avute a disposizione per non cavare neppure una rete! Chiaro che le situazioni speciali possono dare quel qualcosa in più ad una formazione, come la squadra sopracenerina, che per natura fatica a competere con il tasso tecnico delle formazioni di maggiore caratura. E così, seppure senza particolari appunti da addebitare, Fora e compagni se ne escono dal ghiaccio con consensi e apprezzamenti, ma senza punti in classifica.