LUGANO ALLA PAUSA PER MEDITARE

Due sconfitte nel week end per il Lugano che soccombe nettamente a Ginevra (4 – 0) al cospetto di una formazione che ha saldamente tenuto in mano le redini della situazione, mentre, nelle rare occasioni in cui i bianconeri si sono fatti pericolosi, Descloux se l’è cavata egregiamente, tanto da poter festeggiare un qualificante shut out. Purtroppo i sottocenerini non hanno avuto troppi motivi per gioire, messi sempre alle strette da una formazione che basa le proprie risorse soprattutto sul contingente straniero: finchè regge, sarà difficile raggranellare punti alle Vernets. Così è stato anche stasera, con Zirkirchen sotto pressione sin dalle prime battute. Meno peggio, ma ugualmente negativa, la serata casalinga con il Bienne (1 – 2) che ha centrato bottino pieno. Per la formazione di Kapanen i pochi momenti di pressione e manovra sottoporta avversaria, sono parsi troppo sporadici e fuggenti per poter portare a casa l’intera posta. Che la formazione trovasse difficoltà nell’assemblaggio era risaputo, per cui la pausa giunge propizia per una meditazione sulle scelte da effettuare nel futuro prossimo, al fine di allestire una manovra, e forse anche una formazione, maggiormente competitiva, ma soprattutto più costante.