FLUELER FERMA IL LUGANO

Con una prestazione stratosferica, il portiere dei Lions si è caricato sulle spalle da solo il compito di reggere l’urto di un Lugano che ha pattinato moltissimo, attaccato, tirato, ma non è riuscito a far breccia se non nell’unica occasione di Morini, lesto a raccogliere un rebound (uno dei pochi concessi) su precedente numero di Fazzini. E quando Flueler è parso battuto, ci hanno pensato gli avanti bianconeri a difettare di mira. Causa le note assenze difensive, cui si è aggiunto strada facendo anche Wolf, il Lugano ha dato spazio a Ugazzi che si è ben comportato, nonostante i soli 19 anni. A dire il vero, il Lugano aveva anche trovato il vantaggio nel primo tempo, ma la rete era viziata da netto passaggio con la mano di Bertaggia e giustamente è stata annullata. Così, sul più bello dell’arrembare ticinese, è giunta la doccia fredda della rete di Wick, lesto a ribadire in rete un disco che si credeva in possesso di Schlegel. Il resto della partita è vissuto sulla medesima falsariga, con il raddoppio di Gering e la rete di Morini che teneva vive le speranze, mai concretizzate.